Trieste, fabbrica di Luce

C’è una città italiana talmente isolata da tutto il resto dell’Italia che se devi andare é perché vuoi andarci. Non è una città di passaggio, ma una città di confini. Confini fisici, ma anche confini culturali.

Un luogo dove le memorie del Mitteleuropeo trionfano. Una terra enigmatica di marinai e scrittori.

Una città che può essere descritta anche con una sola parola.

Eleganza.

Già, l’Eleganza le si addice alla perfezione.

I maestosi e affascinanti palazzi e i caffè storici aiutano a fare un salto indietro nel tempo, ma lei è una città che guarda al futuro. E lo fa in modo determinato.

C’è una città italiana dove per andare si deve proprio voler farlo.

Ma una volta fatto, non si può che voler tornare.

Trieste, di mari, di bora, di arte, di cultura e di luce.

Trieste è la città che dà ai suoi figli un’anima in tormento e per questo è amata.

(Scipio Slataper)

Share Button

Lascia un commento